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PROTECTOR

Mangime complementare per cavalli,in pasta gel, a base di fitoestratti per uso umano con minerali metilsulfonilmetano e vitamina A


Da ricerche sistematiche condotte in endoscopia su soggetti atleti è apparso che circa l'80% dei cavalli esaminati soffre di ulcerazioni a vario titolo di gravità a livello della mucosa gastrica.Molte di queste lesioni sono state scoperte solo dopo indagine endoscopica , vengono dette asintomatiche , sono spesso la spiegazione di irregolarità nella prestazione atletica e/o di ridotte performances sportive.
I sintomi più classici consistono in una degradazione dello stato di salute generale , appetito incostante e comunque ridotto,serie di avvenimenti diarroici di piccola entità , modeste coliche e digrignamento dei denti.
La genesi delle ulcere ha differenti e diverse spiegazioni.

La osservazione primaria di come si alimenta un cavallo in natura deve fare riflettere : brucare erba al pascolo per molte ore della giornata permette allo stomaco di trovarsi mai pieno ma ontemporaneamente mai assolutamente vuoto.

L'assoluto contrario accade al cavallo tenuto in box , dove con due soli pasti al giorno , lo stomaco si trova molto spesso vuoto e per lunghi periodi di tempo.A questo punto l'acidità gastrica può ttaccare la parete , venendo inoltre meno anche l'azione tamponante della saliva.Si devono , per correttezza , citare inoltre tutti i fattori aggravanti conosciuti : alimentazioni amidacee molto spinte , forti llenamenti , lunghi trasporti, cambiamenti alimentari , spostamenti da un box all'altro , ricorso a sostanze medicinali tra cui in primis gli anti- infiammatori.  La prima logica osservazione consisterebbe nella condotta di allevamento nell'innalzare il numero dei pasti da 2 a 6 , cioè ornendo un concentrato ogni 2 ore e lasciando le restanti ore fieno sempre a disposizione.In questo modo si otterrebbe lo stesso effetto presente in natura e citato precedentemente.
Nella terapia si distinguono due grosse categorie di farmaci : gli antisecretori e gli antiacidi.I primi si occupano di far produrre meno acido cloridrico a livello degli acini , mentre i secondi effettuano una azione rettamente di contrasto chimico in base alla loro potente basicità.Tra i primi si annoverano la ranitidina , la cimetidina , l'omeprazolo ed il pantoprazolo.Tra i più conosciuti antiacidi si possono citare l' idrossido di alluminio , idrossido di magnesio, i silicati di magnesio ed lluminio.Nella condotta pratica di allevamento l'esperienza ha fatto capire che l'utilizzo dei primi è molto costosa e non priva di effetticollaterali.Infatti riducendo di fatto le moli di acido cloridrico endogeno , l'alimento viene meno trattato chimicamente, a ispetto di una minore digeribilità delle proteine e con una riduzione già accertata scientificamente di vitamine endogene alivello intestinale ( in particolare si è lavorato molto sulle carenze di Vitamina B12 indotte da omeoprazolo e pantoprazolo ell'uomo ).La temporanea inibizione della produzione acida è comunque un fatto limitato nel tempo , una volta cessata l'azione , gli aciniritornano a produrre di nuovo acido cloridrico e molto spesso il problema recidiva

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